CNOP e Save the Children: accordo storico per la salute mentale dei minori
Il CNOP e Save the Children hanno siglato un accordo quadro triennale per promuovere il benessere psicologico di bambini, adolescenti e famiglie in Italia.
L’11 luglio 2026 il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) e Save the Children hanno firmato un accordo quadro triennale per la promozione del benessere psicologico e la tutela dei diritti di bambini, adolescenti e famiglie in Italia. Un’intesa che coinvolge direttamente la professione psicologica e apre nuove prospettive di collaborazione tra professionisti, scuole e terzo settore.
Cosa prevede l’accordo
Il protocollo delinea cinque aree strategiche di intervento:
- Prevenzione precoce nei primi mille giorni di vita, con un focus sulla perinatalità e il sostegno alla genitorialità.
- Contrasto alla povertà educativa, con interventi mirati nei contesti più fragili del Paese.
- Prevenzione e contrasto alla violenza e alla trascuratezza nei confronti dei minori.
- Formazione congiunta di psicologi, educatori, docenti e operatori del terzo settore.
- Ricerca e linee guida per l’uso consapevole delle tecnologie digitali da parte dei più giovani.
Va ricordato che un precedente protocollo d’intesa tra CNOP e Save the Children risaliva già al 2016. L’accordo di oggi lo rinnova e lo amplia su basi più strutturate e con un orizzonte triennale.
Il contesto
L’intesa arriva in un momento storico in cui la salute mentale dei minori italiani è sotto pressione: l’aumento dei disturbi d’ansia, dei ritiri sociali e delle difficoltà scolastiche post-pandemiche ha reso sempre più urgente un intervento coordinato.
Per gli psicologi liberi professionisti, l’accordo rappresenta anche un segnale politico-istituzionale: la professione viene riconosciuta come snodo centrale nelle politiche di prevenzione e welfare, al di là del solo ambito clinico-terapeutico tradizionale.