Bonus Psicologo 2026: Cosa Preparare Prima dell'Apertura delle Domande INPS
Bonus Psicologo 2026 confermato con 8,5 milioni. Domande in arrivo: scopri requisiti ISEE, documenti necessari e come prepararti prima dell'apertura INPS.
13 luglio 2026

Il Bonus Psicologo è stato confermato anche per il 2026, con uno stanziamento complessivo di 8,5 milioni di euro. La buona notizia per chi ne ha bisogno è che i fondi ci sono. La cattiva notizia è che le domande non sono ancora state aperte e, quando lo saranno, i posti disponibili andranno esauriti rapidamente.
Prepararsi in anticipo, con tutti i documenti pronti, è il modo migliore per non perdere l’occasione quando l’INPS aprirà la piattaforma.
Come funziona il Bonus Psicologo 2026
Il Bonus Psicologo è un contributo economico erogato dall’INPS per sostenere le spese relative a percorsi di psicoterapia presso professionisti privati iscritti all’Albo degli Psicologi. Il contributo copre fino a 50 euro per singola seduta, per un importo massimo che varia in base alla fascia ISEE.
L’assegnazione avviene tramite graduatorie regionali e provinciali. La priorità viene data a chi ha un ISEE più basso e, a parità di ISEE, a chi ha inviato prima la domanda. Per questo motivo, arrivare preparati al giorno di apertura è fondamentale.
Chi può richiederlo e quanto spetta
Possono presentare domanda i cittadini residenti in Italia che si trovano in una condizione di disagio psicologico — ansia, depressione, stress — e desiderano intraprendere un percorso con uno psicoterapeuta privato.
L’importo varia in base alla fascia ISEE:
- ISEE fino a 15.000 euro: contributo fino a 1.500 euro (circa 30 sedute coperte)
- ISEE tra 15.000 e 30.000 euro: contributo fino a 1.000 euro
- ISEE tra 30.000 e 50.000 euro: contributo fino a 500 euro
Il limite ISEE massimo per accedere al bonus è di 50.000 euro. Il contributo non è erogato in denaro contante ma viene utilizzato direttamente per coprire il costo delle sedute presso il professionista scelto.
Quando aprono le domande
L’INPS non ha ancora comunicato la data ufficiale di apertura per il 2026. Guardando gli anni precedenti, la finestra per presentare domanda è stata aperta indicativamente tra settembre e novembre. La piattaforma resta generalmente attiva per circa 60 giorni.
La scadenza esatta verrà comunicata dall’INPS tramite il proprio portale ufficiale e i canali istituzionali.
Documenti da preparare subito
Per non farsi cogliere impreparati il giorno dell’apertura, conviene raccogliere subito la seguente documentazione:
- ISEE in corso di validità: è il documento principale per determinare la fascia di appartenenza e l’importo del bonus. Si può richiedere presso un CAF oppure online sul sito dell’INPS
- SPID, CIE o CNS: uno di questi strumenti di identità digitale è indispensabile per accedere alla piattaforma telematica dell’INPS
- Dati del professionista scelto: è utile avere già individuato uno psicologo o psicoterapeuta iscritto all’Albo con cui si intende intraprendere il percorso
Come funziona la domanda
La domanda si presenta esclusivamente online attraverso il portale INPS, accedendo con le proprie credenziali digitali. Una volta compilata e inviata, l’INPS elabora le richieste e pubblica le graduatorie.
Se la domanda viene accolta, l’INPS comunica al richiedente l’importo assegnato e il codice univoco da consegnare al professionista scelto. Sarà poi lo psicologo a registrare le sedute effettuate sulla piattaforma, e l’INPS erogherà direttamente al professionista l’importo corrispondente a ogni seduta rendicontata.
Cosa cambia per gli psicologi
Per i liberi professionisti che accolgono pazienti tramite Bonus Psicologo, l’adesione al programma non comporta particolari oneri burocratici aggiuntivi oltre alla normale gestione dello studio. Ogni seduta va registrata sulla piattaforma dell’INPS con l’apposito codice, e il pagamento arriva direttamente dall’ente previdenziale.
Accettare pazienti in Bonus Psicologo è una scelta che molti colleghi valutano positivamente: permette di raggiungere persone che altrimenti non potrebbero permettersi un percorso terapeutico privato, ampliando al contempo la platea di pazienti del proprio studio.
Per chi vuole gestire al meglio la parte amministrativa — fatture, pagamenti, calcolo del guadagno netto reale al netto di tasse ed ENPAP — avere uno strumento pensato per psicologi in partita IVA aiuta a non perdere tempo in scartoffie e a concentrarsi sulla clinica.