Come aprire la Partita IVA da psicologo
Come aprire la partita IVA da psicologo: Albo, ENPAP, codice ATECO e Agenzia delle Entrate. La sequenza corretta da seguire per evitare sanzioni.
L’avvio dell’attività libero-professionale per uno psicologo in Italia è subordinato al
completamento di un iter burocratico lineare ma rigoroso, il cui mancato rispetto della sequenza
legislativa può esporre il professionista a gravi sanzioni amministrative o all’integrazione del
reato di esercizio abusivo della professione ai sensi dell’articolo 348 del Codice Penale.3
L’inquadramento iniziale richiede l’adempimento di quattro passaggi essenziali 3:
● Abilitazione Professionale: Il superamento dell’Esame di Stato è il prerequisito assoluto
per l’iscrizione alla Sezione A (psicologo quinquennale) o alla Sezione B (psicologo
junior) dell’Albo professionale della regione di riferimento.3
● Iscrizione all’Ordine Regionale: La registrazione presso l’Albo territoriale dove si
risiede o si esercita stabilmente la professione.3
● Apertura della Partita IVA: La richiesta va presentata all’Agenzia delle Entrate tramite la
compilazione e l’invio del modello AA9/12 entro trenta giorni dall’effettivo avvio delle
prestazioni professionali.3
● Iscrizione all’ENPAP: L’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Psicologi
rappresenta la cassa previdenziale autonoma obbligatoria per la categoria, a cui il
professionista deve iscriversi in via telematica entro novanta giorni dall’emissione del
primo documento fiscale.3
Selezione del Codice ATECO e Analisi dei Regimi Fiscali 2026
La scelta del codice di classificazione delle attività economiche determina l’ambito operativo e
l’inquadramento statistico del professionista.3 Per l’attività clinica e di consulenza, il codice di
riferimento univoco è 3:
● 86.90.30 - Attività di psicologi: Include la consulenza psicologica, la psicoterapia svolta
da specialisti abilitati e le prestazioni di abilitazione e riabilitazione rivolte a singoli,
coppie, famiglie o gruppi.3
All’atto dell’apertura della Partita IVA, il professionista deve optare per un regime fiscale.3 Le
opzioni applicabili nel 2026 si articolano nel Regime Forfettario (agevolato) e nel Regime
Ordinario Semplificato.3
Caratteristica Fiscale
Regime Forfettario (Limite
85.000 €)
Regime Ordinario
Semplificato
Soglia di
Accesso/Permanenza
Massimo 85.000 € di ricavi
incassati nell’anno 6
Nessun limite di fatturato 3
Determinazione del
Reddito
Forfettaria: applicazione del
coefficiente di redditività del
3
Analitica: differenza tra
ricavi e costi documentati 3
Imposta Sostitutiva /
IRPEF
per i primi 5 anni
(start-up), poi
3
Aliquote IRPEF progressive
a scaglioni dal
al
3
Applicazione dell’IVA
Esente (operazione non
soggetta ai sensi della L.
190/2014) 6
Obbligatoria sulle
prestazioni non sanitarie 3
Ritenuta d’Acconto
Non applicabile nelle fatture
emesse 3
Applicata nella misura del
sulle prestazioni
B2B 3
Modello di Calcolo della Redditività Netta in Regime Forfettario
Per certificare la sostenibilità finanziaria nei primi cinque anni di attività (aliquota start-up al
), si propone la simulazione matematica su un fatturato annuo lordo di
€
(escludendo il contributo integrativo ENPAP del
addebitato in fattura al cliente, in quanto
fiscalmente neutro) 3:
Sia
il fatturato lordo annuo incassato 3:
Si applica il coefficiente di redditività del
previsto per il codice ATECO 86.90.30 per
determinare il reddito imponibile lordo (
) 3:
I contributi previdenziali soggettivi versati all’ENPAP nel corso dello stesso anno solare
(soggettivo del
calcolato su
e quota maternità fissa di
€) sono interamente
deducibili dall’imponibile prima del calcolo delle imposte 3:
La base imponibile netta ai fini fiscali (
) si calcola come 3:
Si applica l’imposta sostitutiva start-up del
sulla base imponibile netta per ottenere
l’imposta dovuta (
) 3:
Il reddito netto reale in tasca al professionista (al lordo delle sole spese fisiche di gestione come
l’affitto dello studio o la cancelleria) è pari a:
Tale risultato dimostra che il prelievo complessivo (tasse e previdenza) si attesta ad appena
l’11,72% del fatturato totale, confermando la straordinaria efficienza di questo regime per l’avvio
della pratica professionale.3
Strumenti di Controllo Finanziario: Il Ruolo di Psicologo Pro
Per sollevare il professionista dalle complessità legate al tracciamento dei limiti di fatturato, al
calcolo dei contributi previdenziali effettivi e alla stima delle imposte dovute, è consigliato
l’utilizzo di strumenti dedicati come Psicologo Pro.3 Si tratta di un’applicazione gestionale
sviluppata su fogli di calcolo proprietari protetti all’interno del proprio Google Drive, che esclude
abbonamenti ricorrenti attraverso una formula di acquisto una tantum a partire da 69 €. Nelle versioni
avanzate, il sistema integra automaticamente le sessioni registrate in Google Calendar,
calcolando in tempo reale il netto reale e gli accantonamenti necessari per le scadenze F24,
garantendo la totale privacy del dato clinico.5