Vai al contenuto
News

Psicologi tribunali sorveglianza: compensi aggiornati | Psicologo Pro

In Gazzetta il decreto che adegua i compensi orari per psicologi esperti dei tribunali di sorveglianza. Aumenti retroattivi dal 1 febbraio 2024.

Psicologi tribunali sorveglianza: compensi aggiornati

Il decreto ministeriale del 21 maggio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 1 agosto 2026, introduce un adeguamento dei compensi orari per gli esperti che compongono i tribunali di sorveglianza. L’intervento riguarda psicologi, criminologi e mediatori culturali e ha effetto retroattivo a partire dal 1 febbraio 2024. Una notizia attesa da tempo dai professionisti che operano in questo ambito.

Cosa prevede il decreto ministeriale

Il decreto aggiorna le indennita orarie riconosciute agli esperti dei tribunali di sorveglianza, adeguandole dopo anni di importi rimasti invariati. I compensi, che vengono erogati per ogni seduta a cui l’esperto partecipa come componente del collegio giudicante, sono assimilati fiscalmente al reddito di lavoro dipendente. Questo significa che il tribunale opera le ritenute direttamente alla fonte, semplificando gli adempimenti fiscali per il professionista.

Chi sono gli esperti dei tribunali di sorveglianza

I tribunali di sorveglianza sono organi collegiali composti da magistrati e da esperti nominati dal Consiglio Superiore della Magistratura. Gli esperti portano nel collegio competenze extragiuridiche indispensabili per valutare il percorso rieducativo dei detenuti, le misure alternative alla detenzione e le richieste di liberazione condizionale. Lo psicologo, in particolare, contribuisce con la propria competenza nella valutazione della personalita del condannato e nella stima del rischio di recidiva.

Decorrenza retroattiva: cosa comporta

L’aspetto piu rilevante del decreto e la decorrenza retroattiva al 1 febbraio 2024. Per i professionisti che hanno svolto incarichi in questo periodo, si prospettano conguagli economici sulle sedute gia effettuate. L’amministrazione giudiziaria dovra quindi liquidare le differenze maturate in oltre due anni di attivita, anche se le modalita operative per la richiesta e l’erogazione degli arretrati saranno definite dalle singole cancellerie.

Cosa cambia per gli psicologi liberi professionisti

Per gli psicologi che affiancano l’attivita privata all’incarico nei tribunali di sorveglianza, l’aggiornamento dei compensi rappresenta un riconoscimento economico atteso. Resta invariato il regime fiscale applicabile: le indennita dei componenti esperti sono assimilate al lavoro dipendente, indipendentemente dal fatto che il professionista abbia anche una partita IVA per l’attivita clinica privata. I due regimi restano separati e non si influenzano reciprocamente.

Prospettive e iter di attuazione

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il decreto e entrato in vigore. Le cancellerie dei tribunali di sorveglianza dovranno ora adeguare i sistemi di liquidazione dei compensi ai nuovi importi. Per i professionisti gia nominati, e consigliabile verificare con la cancelleria di riferimento le tempistiche previste per l’erogazione dei conguagli e assicurarsi che le prossime liquidazioni riflettano gli importi aggiornati. L’adeguamento arriva in un momento in cui il carico di lavoro dei tribunali di sorveglianza e in costante crescita, rendendo ancora piu importante il contributo qualificato degli esperti.