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Approfondimento

Congresso AIP Psicologia Lavoro Bologna 3-5 Settembre 2026

Dal 3 al 5 settembre 2026 a Bologna il XXII Congresso AIP di Psicologia per le Organizzazioni: innovazione, lavoro e reti professionali per psicologi.

Dal 3 al 5 settembre 2026 l’Università di Bologna ospita il XXII Congresso Nazionale della Sezione di Psicologia per le Organizzazioni dell’Associazione Italiana di Psicologia (AIP). Il titolo scelto per questa edizione, “L’adiacente possibile: esplorare i confini dell’innovazione nella psicologia del lavoro e delle organizzazioni”, mette al centro il rapporto tra cambiamento organizzativo, tecnologia e professione psicologica. Un appuntamento che interessa non solo ricercatori e docenti, ma anche i liberi professionisti che operano come consulenti per aziende, enti pubblici e organizzazioni del terzo settore.

Che cos’è la Sezione di Psicologia per le Organizzazioni dell’AIP

L’Associazione Italiana di Psicologia (AIP) articola la propria attività scientifica in sezioni tematiche che coprono l’intero spettro della disciplina. La Sezione di Psicologia per le Organizzazioni è il punto di riferimento per la ricerca e la formazione nell’ambito della psicologia del lavoro, delle risorse umane e dei processi organizzativi. I suoi congressi annuali rappresentano il principale momento di confronto tra chi produce ricerca in questi ambiti e chi la applica quotidianamente nei contesti professionali.

Questa edizione bolognese segna la ventiduesima edizione del congresso di sezione, un traguardo che testimonia la solidità di una tradizione di ricerca ormai consolidata. La scelta dell’Università di Bologna, uno degli atenei più antichi e prestigiosi d’Europa, rafforza il valore simbolico e scientifico dell’iniziativa. La sede congressuale, il complesso di San Giovanni in Monte in Piazza San Giovanni in Monte 2, si trova nel cuore del centro storico bolognese.

Il tema del congresso: innovazione e confini della professione

Il filo conduttore di questa edizione, “L’adiacente possibile”, prende in prestito un concetto della biologia evolutiva applicato all’innovazione organizzativa. Non si tratta di immaginare scenari futuri irraggiungibili, ma di identificare le evoluzioni che sono già alla portata dei contesti organizzativi attuali, a patto di saperle riconoscere e accompagnare.

Per lo psicologo che opera nelle organizzazioni, questo significa confrontarsi con domande concrete. Come cambia la selezione del personale quando l’intelligenza artificiale entra nei processi di recruitment? Quali competenze servono per facilitare team ibridi che mescolano lavoro in presenza e lavoro a distanza? Come si valuta il benessere organizzativo quando i confini tra vita professionale e vita privata diventano sempre più sfumati? Il congresso esplorerà queste domande attraverso sessioni plenarie, simposi tematici e contributi di ricerca originali.

Le aree coperte spaziano dalla psicologia delle risorse umane alla salute organizzativa, dallo sviluppo di carriera alla gestione del cambiamento, fino ai temi emergenti come il diversity management, la leadership nelle organizzazioni piatte e l’impatto della digitalizzazione sui processi decisionali.

Quanto costa e come iscriversi

La quota di iscrizione al congresso include la partecipazione a tutti i lavori scientifici, il kit congressuale, i coffee break e i lunch previsti dall’organizzazione. Il primo autore di ogni contributo accettato doveva formalizzare l’iscrizione entro il 25 luglio 2026; per i coautori e per tutti gli altri partecipanti l’iscrizione resta aperta.

Per gli psicologi in regime forfettario, il costo di partecipazione a congressi e corsi di formazione rientra tra le spese di aggiornamento professionale integralmente deducibili dal reddito professionale, fino al limite annuo di 10.000 euro previsto per la formazione continua dei lavoratori autonomi. Conservare fattura e attestato di partecipazione è sufficiente ai fini della documentazione fiscale.

Perché la psicologia delle organizzazioni riguarda anche il libero professionista

La psicologia delle organizzazioni non è solo una disciplina accademica: è un’area di pratica professionale concreta che genera opportunità di incarico per i liberi professionisti. Consulenze per la selezione del personale, valutazione del clima organizzativo, interventi sul benessere lavorativo, formazione aziendale su soft skill e comunicazione: sono tutte attività che uno psicologo in partita IVA può offrire a imprese, studi professionali, enti del terzo settore e pubbliche amministrazioni.

Per il professionista in regime forfettario, diversificare le fonti di reddito affiancando alla clinica individuale anche servizi per le organizzazioni è una strategia che riduce il rischio di dipendere esclusivamente dal flusso di pazienti privati. Le organizzazioni pagano a fattura, con tempi certi e importi definiti contrattualmente, offrendo una stabilità che integra la variabilità tipica dell’attività clinica. Per chi sta muovendo i primi passi nella libera professione, conoscere i costi reali della Partita IVA aiuta a pianificare investimenti formativi come questo senza sorprese.

Partecipare al congresso nazionale della sezione AIP dedicata significa entrare in contatto con lo stato dell’arte della ricerca in questi ambiti, ma anche conoscere colleghi che già operano come consulenti organizzativi e con i quali costruire collaborazioni professionali. Per chi sta valutando di aggiungere l’area organizzativa alla propria offerta, il congresso di Bologna rappresenta un punto di ingresso qualificato.

Come organizzarsi per partecipare

Tre giorni pieni di congresso, dal mercoledì al venerdì, richiedono una pianificazione attenta per il libero professionista. L’agenda delle sedute della settimana va riorganizzata concentrando gli appuntamenti nei giorni precedenti o successivi, oppure informando per tempo i pazienti della chiusura dello studio. Bologna è ben collegata con l’alta velocità ferroviaria da tutta Italia e offre un’ampia disponibilità di alloggi a settembre, mese in cui la città è pienamente operativa dopo la pausa estiva.

Un suggerimento pratico per chi arriva da fuori: prenotare l’alloggio con anticipo permette di trovare soluzioni vicine alla sede congressuale, nel centro storico, ottimizzando i tempi di spostamento tra le sessioni. Bologna Centrale dista meno di venti minuti a piedi dal complesso di San Giovanni in Monte.

Infine, un promemoria per chi è in scadenza con i crediti ECM del triennio 2023-2025: se il congresso dovesse rilasciare crediti formativi, la partecipazione contribuisce a coprire il debito formativo. Verificare il riconoscimento ECM sul sito ufficiale dell’evento prima di iscriversi è sempre una buona pratica.