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Approfondimento

DOC da relazione: webinar ECM gratuito 6 novembre

Il 6 novembre 2026 CBT Italia propone un webinar gratuito sul DOC da relazione: assessment, formulazione del caso e trattamento. 4,5 crediti ECM per i soci.

Venerdì 6 novembre 2026, dalle 9.00 alle 13.00, CBT Italia organizza un webinar gratuito sul Disturbo Ossessivo-Compulsivo da relazione, il ROCD. Quattro ore in diretta Zoom dedicate a riconoscere il disturbo, distinguerlo da una crisi di coppia reale e impostare il trattamento cognitivo-comportamentale. L’evento rilascia 4,5 crediti ECM ed è riservato ai soci dell’associazione per il 2026.

Cos’è il DOC da relazione e perché passa inosservato

Il DOC da relazione è una forma di disturbo ossessivo-compulsivo in cui il dubbio ossessivo non riguarda il lavaggio delle mani o il controllo della porta di casa, ma i propri sentimenti, quelli del partner o la solidità della relazione. La domanda che torna in loop è sempre la stessa: lo amo davvero? È la persona giusta? E se stessi sbagliando tutto?

Il problema clinico sta nell’interpretazione. Chi vive questo dubbio tende a leggerlo come un segnale autentico su di sé e sulla coppia, non come un sintomo. Da qui nasce un percorso tipico: si arriva in studio per una crisi sentimentale, si parla di indecisione amorosa, e il disturbo resta sullo sfondo per anni. Nel frattempo si accumulano compulsioni discrete, come chiedere rassicurazioni al partner, confrontare i propri sentimenti con quelli degli altri, rileggere vecchi messaggi per verificare se qualcosa è cambiato, monitorare il corpo per capire cosa si prova.

L’effetto pratico è che una parte di queste persone si presenta genericamente come problema di coppia, oppure non si presenta affatto, perché il dubbio suona troppo intimo per essere raccontato. Chi sa riconoscere il quadro intercetta una domanda che altrimenti resta invisibile.

Il programma del webinar, in quattro passaggi

La relatrice è Marta Joanna Venturini Drabik, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, clinica al Centro Clinico Logos di Montecatini Terme e all’istituto IPSICO di Firenze, dove insegna nella scuola di specializzazione. Fa parte del Centro d’Eccellenza per il Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Firenze e ha cofirmato un volume di auto-aiuto sul ROCD nel 2021.

La scaletta segue l’ordine del lavoro clinico reale:

  • inquadramento del ROCD, con fenomenologia, sottotipi e diagnosi differenziale
  • modello cognitivo-comportamentale, tra credenze cognitive, strategie comportamentali e processi di mantenimento
  • assessment, con strumenti di valutazione e formulazione del caso
  • trattamento, con tecniche cognitive, tecniche comportamentali e intervento sui fattori di vulnerabilità

Il punto più delicato è la diagnosi differenziale. Separare il dubbio ossessivo da una reale insoddisfazione relazionale non è una questione accademica: cambia l’obiettivo del percorso, il setting, il ruolo del partner e persino il numero di sedute che ha senso programmare. Il webinar affronta anche il versante operativo dell’esposizione con prevenzione della risposta applicata al dominio della relazione, che è la parte più difficile da adattare quando il contesto della compulsione è la propria vita affettiva.

Crediti ECM, iscrizione e vincoli pratici

Tre condizioni vanno lette prima di organizzare l’agenda:

  • l’evento è gratuito ma riservato ai soci CBT Italia in regola con la quota 2026, quindi per chi non è socio il primo passo è l’adesione all’associazione
  • si partecipa solo in diretta, non sono previste registrazioni
  • i 4,5 crediti ECM maturano con frequenza superiore al 90% del tempo previsto e superamento del questionario finale. Senza questi due passaggi la partecipazione resta senza crediti

Il vincolo della diretta elimina il recupero in differita e va pesato rispetto ai pazienti già in agenda quella mattina. Il formato resta un webinar di quattro ore con esempi clinici, quindi la parte esperienziale è ridotta: chi cerca esercitazione pratica la trova nei corsi residenziali.

Perché questo tema porta pazienti in studio

Il DOC da relazione si colloca su un incrocio interessante tra clinica e mercato. La domanda arriva da persone che stanno già cercando un terapeuta per un problema di coppia, ma non sanno di avere un quadro ossessivo. Chi cerca usa parole come dubbio, ossessione, paura di sbagliare, indecisione: termini che raramente compaiono nelle pagine di uno studio che si presenta solo come sostegno alla coppia.

Per uno psicologo in regime forfettario ci sono due conseguenze concrete. La prima riguarda il costo della formazione: quattro crediti e mezzo senza quota di iscrizione pesano poco sul margine di un anno in cui le spese di aggiornamento vanno comunque pianificate. La seconda riguarda il posizionamento: una competenza dichiarata su un quadro specifico riduce la concorrenza generica e rende più semplice essere trovato da chi cerca un professionista per quel problema, invece che per la categoria ampia della terapia di coppia.

C’è anche un effetto di rete meno visibile. Chi lavora con il ROCD entra in contatto con psichiatri, sessuologi e colleghi che trattano disturbi d’ansia, e sono le stesse figure che inviano pazienti quando il caso supera il loro ambito. Un pomeriggio di formazione specifica produce invii più di un corso generalista sull’ansia.

Cosa fare prima del 6 novembre

Tre verifiche bastano. Controlla la tua posizione associativa per il 2026, perché senza iscrizione il corso non è accessibile. Blocca la mattina del 6 novembre in agenda, dato che le registrazioni non esistono. Prepara due o tre casi seguiti in studio in cui il dubbio relazionale è il sintomo principale: il webinar è costruito su esempi clinici e portare un caso reale rende le quattro ore molto più utili del solo ascolto.

Nello stesso periodo l’associazione propone un incontro serale del 19 novembre sulla ricerca italiana in tema di terapie assistite da psichedelici. Per gli eventi diversi dal webinar del 6 novembre conviene verificare il riconoscimento ECM prima di iscriversi.