Festival Neuroetica e Cervello Sociale 2026
Dal 7 al 10 ottobre 2026 torna a Cassino il Festival di Neuroetica e del Cervello Sociale: quattro giorni su neuroscienze, etica, IA e pratica clinica.
Dal 7 al 10 ottobre 2026 torna a Cassino il Festival di Neuroetica e del Cervello Sociale, giunto alla quinta edizione. Quattro giornate di incontri, laboratori, proiezioni e dibattiti che incrociano neuroscienze, etica, psicologia, psicoanalisi, filosofia e intelligenza artificiale. Un appuntamento aperto a tutti, utile per chi lavora nella salute mentale e vuole aggiornarsi su temi che stanno ridisegnando il mestiere dello psicologo senza i costi e le barriere di un congresso accreditato.
L’evento in sintesi
Il festival è organizzato dal Centro di Psicologia Umanistico-Transpersonale e Analisi Fenomenologica-Esistenziale e si distribuisce su più sedi di Cassino, in provincia di Frosinone: Palazzo Badiale in piazza Corte, la Casa della Cultura in corso della Repubblica e la Sala degli Abati. Il titolo della quinta edizione, “Uno sguardo al futuro”, sintetizza l’intento di mettere a confronto scienza, neuroscienze, etica, psicologia, psicoanalisi, filosofia e intelligenza artificiale. Il formato alterna relazioni frontali, laboratori rivolti alle scuole e agli adulti, proiezioni cinematografiche e dibattiti, con un taglio divulgativo pensato per un pubblico ampio.
Il programma: dall’autismo all’AI Act
I temi sul tavolo toccano da vicino la pratica clinica. Venerdì 9 ottobre un intervento affronta l’aumento delle diagnosi di autismo nell’infanzia e la domanda se sia in corso un reale incremento dei casi o un eccesso diagnostico, con le relative prospettive di cura. Nella stessa giornata trovano spazio una lectio magistralis sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale e un incontro sull’AI Act e la tutela dell’identità personale. Sabato 10 si prosegue con transumanesimo, ereditarietà epigenetica, geopolitica dell’intelligenza artificiale e bioetica. Il filo rosso è unico: capire come le trasformazioni tecnologiche e scientifiche interrogano la psicologia, la responsabilità e il senso della cura.
Perché interessa a uno psicologo in forfettario
Per chi esercita in proprio, ogni giornata di aggiornamento ha un costo: il tempo sottratto allo studio e l’eventuale iscrizione. Un festival aperto a tutti azzera la barriera economica e concentra in pochi giorni un panorama ampio di temi che altrimenti richiederebbe corsi separati. C’è poi un interesse diretto sul piano professionale: l’intelligenza artificiale sta entrando nel lavoro dello psicologo, dalla scrittura della documentazione clinica all’uso di strumenti digitali con i pazienti, e conoscere le coordinate etiche e normative che la regolano aiuta a posizionarsi con competenza. Anche i temi clinici, dalla diagnosi di autismo al lavoro con bambini e adolescenti, offrono spunti trasferibili nella propria pratica quotidiana.
Mindfulness e strumenti per lo studio
La mindfulness attraversa l’intero programma: laboratori dedicati alle scuole secondarie, un laboratorio per adulti e una sessione sul rapporto tra mindfulness, natura e crisi climatica. Per uno psicologo si tratta di uno strumento concreto, integrabile nel lavoro clinico e nella proposta di valore dello studio. Assistere a una pratica guidata e confrontarsi con chi la insegna permette di valutarne l’utilità prima di investire in un percorso formativo strutturato. La presenza di proiezioni come “Freud. L’ultima analisi”, con un approfondimento sulla vita e sull’opera del fondatore della psicoanalisi, aggiunge un momento di riflessione culturale che arricchisce la giornata.
Come partecipare
L’evento si svolge in presenza nelle diverse sedi di Cassino ed è aperto a tutti. Chi è interessato può consultare i canali dell’ente organizzatore per il dettaglio di orari e aule, che variano tra le giornate. Per chi arriva da fuori regione vale la pena valutare quali delle quattro giornate offrono i temi più vicini al proprio ambito, così da organizzare una trasferta mirata.