Psicologi nelle scuole del Lazio: 5 milioni di finanziamento
La Regione Lazio stanzia 5 milioni per psicologi e sportelli d'ascolto nelle scuole contro bullismo e disagio. Domande dal 22 settembre al 6 novembre.
La Regione Lazio mette a disposizione 5 milioni di euro per rafforzare la psicologia scolastica e gli sportelli di ascolto negli istituti del territorio. La misura, finanziata con il Fondo Sociale Europeo Plus, dà attuazione alla legge regionale 3/2026 e punta su bullismo, disagio giovanile, dipendenze e dispersione scolastica. Le domande si presentano dal 22 settembre al 6 novembre: ecco chi può candidarsi e quali attività vengono finanziate.
Cinque milioni per la psicologia scolastica nel Lazio
L’obiettivo dell’avviso è rendere lo psicologo una presenza stabile nella comunità scolastica, non una figura chiamata in causa soltanto quando una situazione di disagio è già emersa. La cifra stanziata, 5 milioni di euro, arriva dal Fondo Sociale Europeo Plus e serve ad attivare nuovi presidi psicologici o a potenziare quelli già presenti.
La scelta di destinare queste risorse alla prevenzione dà alla psicologia scolastica una dimensione strutturale, oltre la logica degli interventi occasionali o emergenziali. Il professionista viene pensato come parte della vita quotidiana della scuola, con una funzione di promozione del benessere rivolta non solo agli studenti, ma anche a famiglie, docenti e personale.
A chi si rivolge e cosa finanzia
Possono presentare domanda le istituzioni scolastiche statali e paritarie, dalle primarie alle secondarie di primo e secondo grado, insieme agli istituti formativi del sistema IeFP. Le risorse servono per l’attivazione o il rafforzamento di presidi con professionisti psicologi, chiamati a intervenire prima che il disagio si consolidi. Tra le attività finanziate:
- sportelli di ascolto negli istituti
- contrasto alle dipendenze
- prevenzione dei comportamenti a rischio per la salute psicologica
- supporto nelle situazioni di insuccesso formativo e povertà educativa
- interventi contro la dispersione scolastica e il disagio relazionale
- gestione di eventuali situazioni di emergenza
Come presentare la domanda: date e requisiti
Le candidature vanno presentate dalle ore 9 del 22 settembre alle ore 17 del 6 novembre 2026. La finestra è riservata alle scuole, che presentano la domanda per attivare o potenziare il servizio di psicologia scolastica all’interno dei propri istituti.
Per chi lavora come psicologo il punto pratico è seguire i bandi delle singole scuole o degli ambiti territoriali di riferimento: l’assegnazione dei fondi agli istituti è il primo passo, a cui segue l’individuazione dei professionisti incaricati. Chi opera già in ambito scolastico o con gli adolescenti ha quindi una ragione concreta per monitorare gli avvisi del proprio territorio.
Cosa significa per gli psicologi del territorio
La misura conferma una direzione che sta attraversando l’intero settore: la psicologia entra sempre più nei servizi pubblici e nei contesti educativi, accanto a percorsi come quello dello psicologo di base. Per i liberi professionisti si aprono occasioni di incarico stabili e radicate sul territorio, oltre al lavoro privato in studio.
L’investimento del Lazio non è un caso isolato: altre regioni stanno costruendo presidi di psicologia scolastica con risorse dedicate. Per chi vuole intercettare questa domanda, vale la pena partire da un presidio digitale curato, perché le scuole e le famiglie cercano professionisti riconoscibili e facili da contattare. Un punto di partenza utile è rivedere come trovare nuovi pazienti prima che i bandi prendano forma.
In sintesi
- 5 milioni di euro per psicologi e sportelli di ascolto nelle scuole del Lazio
- Finanziamento dal Fondo Sociale Europeo Plus, in attuazione della legge regionale 3/2026
- Destinato a istituzioni scolastiche statali e paritarie e istituti IeFP
- Domande dal 22 settembre al 6 novembre 2026
- Attività finanziate: sportelli di ascolto, prevenzione di dipendenze e disagio, contrasto alla dispersione scolastica