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Se sei uno psicologo in regime forfettario, il mese di luglio 2026 porta una novità importante per la tua partita IVA. La scadenza del 30 giugno per il versamento del saldo 2025 e del primo acconto 2026 è stata prorogata al 20 luglio 2026. Niente corsa dell'ultimo minuto: hai ancora tre settimane per organizzare i pagamenti senza alcuna maggiorazione.

Cosa prevede la proroga

Il Decreto Legge n. 89 del 2026 ha ufficialmente spostato la scadenza dei versamenti fiscali per tutti i contribuenti in regime forfettario (e per i soggetti ISA) dal 30 giugno al 20 luglio 2026.

Questo significa che entro il 20 luglio puoi versare, senza alcuna maggiorazione:

Se proprio non riesci a rispettare il 20 luglio, puoi versare entro il 20 agosto 2026 con una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo.

Un esempio concreto per capire quanto versare

Prendiamo il caso di una psicologa, chiamiamola Martina, in regime forfettario al 5% (primi 5 anni di attività).

Nel 2025 Martina ha fatturato 28.000 euro. Con il coefficiente di redditività del 78% (codice ATECO 86.90.30), il suo reddito imponibile è:

28.000  × 78% = 21.840 

Su questo importo si applica l'imposta sostitutiva del 5%:

21.840  × 5% = 1.092  (saldo 2025)

Per il primo acconto 2026, Martina può scegliere di versare il 100% (1.092 €) o il 50% (546 €) dell'imposta 2025.

Totale da versare entro il 20 luglio con acconto al 100%: 1.092 + 1.092 = 2.184 €

Totale con acconto al 50%: 1.092 + 546 = 1.638 €

A questo si aggiungono i contributi ENPAP. Per il 2026, il contributo soggettivo è del 10% sul reddito professionale netto (oltre il minimale di 110 euro annui). Sul reddito imponibile di 21.840 €:

Contributo ENPAP soggettivo 2025 (saldo): 21.840 € × 10% = 2.184 €
Acconto ENPAP 2026 (prima rata): circa il 50% = 1.092 €

Quindi Martina verserà all'ENPAP circa 3.276 €, portando il totale tra fisco e previdenza a circa 5.460 € (con acconto IRPEF al 100%).

Perché questa proroga è importante per te

Molti psicologi liberi professionisti aspettano giugno per fare il punto della situazione fiscale. La proroga al 20 luglio ti dà tre vantaggi concreti:

  1. Più tempo per raccogliere la liquidità necessaria — due mesi di incassi extra (maggio e giugno) da usare per i versamenti
  2. Meno pressione sul flusso di cassa — puoi distribuire i pagamenti su più settimane invece di concentrarli in pochi giorni
  3. Nessuna penalizzazione — versando entro il 20 luglio non paghi un euro in più di interessi

Le altre scadenze di luglio da non dimenticare

Oltre alla proroga dei versamenti, il mese di luglio 2026 porta altre scadenze fiscali per chi ha partita IVA:

Data Adempimento
16 luglio Versamento ritenute d'acconto operate a giugno (se hai collaboratori o affitti lo studio)
16 luglio Liquidazione e versamento IVA mensile (per chi non è in regime forfettario)
20 luglio Saldo 2025 e primo acconto 2026 per forfettari e ISA (proroga)
30 luglio Versamento saldo e acconto per chi usa la dichiarazione precompilata
31 luglio Canone RAI (per chi paga con F24), bollo auto, registrazione contratti affitto

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In sintesi

Il 20 luglio è tra tre settimane. Hai tutto il tempo per calcolare con precisione quanto versare e organizzare la liquidità. Inizia oggi.