Tecniche Immaginative: Seminario ECM Treviso | Psicologo Pro
Tecniche immaginative e ITP: il 12 settembre 2026 a Treviso il seminario ECM del GITIM con Claudio Widmann. 6,6 crediti a 50 euro, iscrizioni aperte.
Tecniche Immaginative ITP: il seminario ECM di Treviso
Sabato 12 settembre 2026 Treviso ospita “Immaginario e cura”, il seminario ECM sulle tecniche immaginative organizzato dal GITIM con il patrocinio dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto. Una giornata intera, dalle 8.45 alle 17.30, che combina un approfondimento teorico sull’identità con la presentazione pratica della Tecnica Immaginativa ITP. Per uno psicologo o psicoterapeuta che lavora in proprio, 6,6 crediti ECM a 50 euro sono un investimento formativo contenuto e immediatamente spendibile nella pratica clinica.
Il seminario in sintesi
L’appuntamento è per sabato 12 settembre 2026 al Centro della Famiglia di Treviso, in via San Nicolò 60. Organizza il GITIM, il Gruppo Italiano Tecniche di Imagerie Mentale fondato da Leopoldo Rigo, un’associazione di psicoterapeuti, psicologi e medici, che gestisce una scuola di specializzazione in psicoterapia riconosciuta dal ministero dell’Istruzione. L’evento ha il patrocinio dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto ed è accreditato ECM con 6,6 crediti tramite il provider Zefiro Formazione.
Il filo conduttore è il rapporto tra immaginario e cura: come le immagini interne, i sogni e le fantasie guidate possano diventare strumenti terapeutici e non semplici contenuti da interpretare. La giornata è pensata per psicologi e psicoterapeuti che vogliono conoscere da vicino la Tecnica Immaginativa ITP, un metodo che utilizza l’immaginazione in modo strutturato per favorire l’analisi e la ristrutturazione dei contenuti profondi.
Il programma della giornata
La mattinata è affidata a Claudio Widmann, psicoanalista junghiano e senior analyst del Centro Italiano di Psicologia Analitica, con una relazione in due parti dal titolo “Identità liquide, personalità solide. Percorsi esistenziali”. Widmann affronta la formazione dell’identità come itinerario: dagli stati iniziali di inconsapevolezza di sé, attraverso l’identificazione con modelli e le successive fasi di opposizione, fino alla costruzione di un nucleo identitario stabile. Il punto di arrivo è una domanda centrale per chi lavora in terapia: la solidità della persona riposa sul rafforzamento degli aspetti già noti di sé o sulla tensione verso una compiutezza più ampia.
Il pomeriggio entra nel vivo della Tecnica Immaginativa ITP con i docenti della scuola GITIM. Ivana Zanetti, presidente del GITIM e direttrice della scuola, parla della ricerca di sé e di senso attraverso le tecniche immaginative. Silvano Secco, direttore della rivista di psicoterapia immaginativa ITP, usa il paradosso della nave di Teseo per interrogare il ruolo dello psicoterapeuta quando il paziente vive una crisi d’identità. Chiude la giornata un’esperienza immaginativa guidata, seguita dal questionario ECM.
Perché le tecniche immaginative contano nella pratica clinica
Le tecniche immaginative offrono al clinico una via di accesso ai contenuti che il colloquio verbale fatica a raggiungere. Dove la parola si blocca, l’immagine spesso scorre più liberamente, portando in superficie materiale emotivo che altrimenti resterebbe sommerso. Per uno psicologo in studio, integrare uno strumento immaginativo significa ampliare la cassetta degli attrezzi e disporre di un canale aggiuntivo per lavorare su blocchi, traumi e resistenze.
C’è poi un valore di differenziazione. In un mercato dove l’offerta psicoterapeutica è ampia e poco distinguibile dall’esterno, una competenza specifica e riconoscibile come l’ITP aiuta a definire il proprio posizionamento e a giustificare tariffe adeguate. Conoscere un metodo strutturato, con una scuola e una rivista di riferimento, offre anche un contesto di appartenenza e di supervisione che contrasta l’isolamento tipico del libero professionista.
Crediti ECM e costi: la convenienza per un forfettario
La quota di partecipazione è di 50 euro, ridotta a 40 per i soci GITIM, a fronte di 6,6 crediti ECM. Nel triennio 2026-2028 gli psicologi devono maturare 150 crediti, e un evento intensivo di una giornata che ne copre una parte rilevante in un colpo solo è un’opportunità efficiente. Il rapporto tra costo e crediti è tra i più favorevoli che si trovino nel calendario degli eventi residenziali.
Per chi esercita in regime forfettario, il ragionamento è semplice: il forfettario non consente la deduzione analitica delle spese, quindi ogni euro di formazione esce dal reddito netto. Una quota bassa riduce questo impatto, e i crediti acquisiti non dipendono dal prezzo pagato. Vale comunque la pena conservare ricevuta e attestato: la formazione resta una voce rilevante da monitorare nel bilancio dello studio, come spiega la guida alle spese deducibili per psicologi.
Come iscriversi e prepararsi
L’iscrizione avviene online tramite il portale del provider che gestisce l’accreditamento, raggiungibile dalla pagina dell’evento sul sito dell’Ordine del Veneto. Trattandosi di un evento in presenza con posti limitati dalla capienza della sala, conviene prenotare con anticipo rispetto al 12 settembre. Per informazioni è attiva la segreteria del GITIM.
Prima di partecipare può essere utile rivedere i propri casi in cui il paziente porta sogni, fantasie o immagini ricorrenti: sono il materiale su cui la giornata invita a lavorare. Portare domande concrete sulla propria pratica rende l’esperienza immaginativa conclusiva più spendibile, così da tornare in studio con uno strumento in più e con crediti già maturati.