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Approfondimento

Webinar Fine Vita: 4,5 ECM Gratuiti

Webinar gratuito sul fine vita il 30 ottobre 2026: 4,5 crediti ECM, 500 posti, programma e iscrizioni entro il 29 ottobre. Perché interessa lo psicologo.

Venerdì 30 ottobre 2026, dalle 14:00 alle 17:00, l’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna organizza il webinar “Lavorare nel fine vita: competenze, ambiti di intervento e bisogni formativi”. L’incontro è gratuito, assegna 4,5 crediti ECM e mette a fuoco un ambito clinico in cui la competenza psicologica si esercita su più fronti insieme: la persona malata, il caregiver e il nucleo familiare, l’équipe curante. Le iscrizioni chiudono giovedì 29 ottobre alle 11:00.

Il webinar promosso dal gruppo Psicologia e Fine Vita

L’appuntamento nasce dal Gruppo di Lavoro “Psicologia e Fine Vita” dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna, che raccoglie colleghi attivi nelle cure palliative. La formula è quella della FAD sincrona: tre ore in diretta su Zoom, in una fascia pomeridiana pensata per chi lavora in studio. Sono disponibili 500 posti e la partecipazione è gratuita. Al termine è prevista la compilazione del questionario di verifica dell’apprendimento, il passaggio necessario per il riconoscimento dei 4,5 crediti ECM.

Chi può iscriversi e come farlo

Secondo la scheda dell’evento il webinar è riservato agli iscritti all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna. I contenuti sono pensati per chi opera, o intende operare, nelle cure palliative e negli altri contesti sanitari e socio-sanitari che accompagnano le fasi avanzate di malattia: hospice, oncologia, assistenza domiciliare, residenze per anziani, ma anche i servizi che restano accanto alla famiglia dopo la morte del paziente.

Le iscrizioni si effettuano dall’area riservata dell’Ordine con SPID o CIE e restano aperte fino alle ore 11:00 di giovedì 29 ottobre 2026, oppure fino a esaurimento dei posti disponibili. La registrazione dell’incontro viene poi caricata sulla pagina dedicata.

Il programma: comunicazione, caregiver, équipe, operatori

La giornata è costruita su interventi brevi, con due spazi di confronto e un momento di coinvolgimento attivo, a partire da un sondaggio iniziale sui tratti del percorso di fine vita.

  • 14:00 Saluti di Luana Valletta, presidente dell’Ordine, e apertura con Silvia Varani
  • 14:15 Fine vita e cure palliative: il contesto attuale, con Silvia Varani
  • 14:30 Comunicazione e gestione della relazione nel fine vita, con Manuela Carlini
  • 14:45 La consulenza psicologica, con Valentina Vignola
  • 15:00 Le psicoterapie specifiche per il fine vita, con Loredana Buonaccorso
  • 15:30 Il caregiver e il percorso psicologico di consapevolezza, con Cinzia Fierro
  • 15:45 La promozione del benessere degli operatori, con Veronica Zavagli
  • 16:00 La gerotrascendenza nel fine vita, con Elena Cacciari
  • 16:15 Il lavoro dello psicologo nelle cure palliative pediatriche, con Laura Draghetti
  • 16:30 Discussione, take home messages e chiusura dei lavori

Il taglio è operativo: definire l’ambito d’azione dello psicologo, riconoscere la cornice bioetica del processo di cura e capire come sostenere gli operatori esposti al distress emotivo.

Perché il fine vita entra nel lavoro quotidiano

In Italia l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore è garantito dalla legge 38 del 2010, il testo che ha portato la sofferenza nelle fasi avanzate di malattia dentro il sistema sanitario pubblico. Da allora la presenza dello psicologo nelle équipe è cresciuta: oggi non è raro che la richiesta arrivi anche allo studio privato, sotto forma di consulenza per una famiglia, supervisione di un’équipe o lavoro sul lutto.

Il riferimento teorico è il concetto di Total Pain, il dolore totale: nelle fasi avanzate di malattia la sofferenza non è solo fisica, ma anche psicologica, sociale, relazionale ed esistenziale. Lo psicologo interviene su queste dimensioni, facilita la comunicazione tra curanti, paziente e familiari e aiuta l’équipe a tenere i confini professionali quando la tensione sale.

Sul piano dei modelli, il webinar presenta orientamenti con sostegno empirico come la Dignity Therapy, l’ACT, la CBT e la Meaning-Centered Psychotherapy, e spiega come calibrare tecniche nate per setting lunghi in percorsi dove il tempo è limitato e il corpo affaticato.

Crediti ECM gratuiti: cosa significa per chi è forfettario

Per un professionista in regime forfettario la quota di un corso non produce deduzione: l’imponibile si calcola applicando il coefficiente di redditività ai ricavi, non sottraendo le spese. Per questo la formazione gratuita pesa in modo diverso. I 4,5 crediti arrivano senza alcun esborso, mentre il costo reale diventa il tempo: tre ore di diretta sottratte all’agenda, con l’obbligo di aggiornamento che si misura su base triennale.

Il calcolo va quindi fatto sui ricavi non fatturati in quella fascia oraria, non su un risparmio fiscale che nel regime forfettario non esiste. Vale lo stesso ragionamento che si applica ai costi fissi dello studio, dove la voce aggiornamento è spesso la più elastica. Chi ha già sfruttato i webinar ECM gratuiti di altri provider conosce il meccanismo: si paga in tempo, e il rendimento si misura sulla competenza acquisita.

Come decidere se partecipare

Se segui pazienti in hospice, in cure palliative domiciliari, in oncologia o nelle residenze per anziani, tre ore dedicate al fine vita hanno un ritorno immediato: protocolli, linguaggio e criteri per capire quando è il momento della consulenza e quando serve invece un intervento sulla famiglia. Lo stesso vale per chi lavora con il lutto, perché la prevenzione del lutto complicato si costruisce prima della morte del paziente, con la pianificazione condivisa delle scelte di cura.

Se invece la pratica è centrata su altri ambiti, il criterio diventa la disponibilità di un pomeriggio libero. Il vincolo pratico resta il tempo: le iscrizioni chiudono il 29 ottobre alle 11:00 e i posti sono 500.