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Approfondimento

CTU Famiglia e Minori: Webinar Gratuito

Webinar gratuito e online il 14 ottobre 2026 sulla CTU nei procedimenti di famiglia e minori, con la Dott.ssa Silvia Marchi. Iscrizioni entro il 13 ottobre.

Mercoledì 14 ottobre 2026, dalle 14:30 alle 17:30, l’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna organizza un webinar gratuito sulla Consulenza Tecnica d’Ufficio nei procedimenti civili di famiglia e minori. L’incontro, in FAD sincrona, è rivolto a psicologi che già operano o che vogliono entrare nell’ambito peritale. Per uno psicologo in regime forfettario la CTU è una delle fonti di reddito più stabili e ripetibili della professione, oltre che l’area in cui la preparazione metodologica fa davvero la differenza.

Cosa prevede il webinar del 14 ottobre

L’appuntamento si svolge interamente in diretta su Zoom, nel pomeriggio di mercoledì 14 ottobre. La relatrice è la Dott.ssa Silvia Marchi, psicologa clinica e forense, psicodiagnosta e CTU presso la Corte d’Appello di Bologna, oltre che docente del Master di II livello in Psicologia Giuridica dell’Istituto Milanese di Psicologia Giuridica. Avere come guida una professionista attiva nei tribunali, e non solo una figura accademica, rende l’incontro immediatamente spendibile nella pratica.

Il webinar rappresenta il quinto modulo del corso di formazione per i CTU sulla conoscenza delle regole processuali, ma la partecipazione è aperta anche a chi non ha frequentato i moduli precedenti. Non serve quindi aver seguito un percorso specifico: basta essere iscritti all’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna. La partecipazione è gratuita e i posti disponibili sono 500, con iscrizioni che chiudono martedì 13 ottobre alle ore 11:00.

Perché la CTU in famiglia e minori conviene al forfettario

La consulenza tecnica nei procedimenti di famiglia e di separazione è la tipologia di incarico peritale più diffusa per uno psicologo. Le controversie su affido, collocamento e responsabilità genitoriale producono un flusso costante di richieste di valutazione delle capacità genitoriali, e il compenso del CTU è stabilito da tariffe regolamentate, non negoziato volta per volta con il cliente. Per chi lavora in proprio questo significa un’entrata più prevedibile rispetto alla sola attività clinica, che dipende dal numero di pazienti e dalla costanza degli appuntamenti.

Inserire l’ambito peritale nella propria attività permette inoltre di diversificare le fonti di reddito senza dover costruire dal nulla una nuova clientela. Con il passaggio a SPEdiGIUS, la piattaforma digitale per le spese di giustizia, anche la gestione amministrativa degli incarichi è diventata più ordinata. A questo si affianca la possibilità di operare come consulente tecnico di parte, attività compatibile con la libera professione e altrettanto richiesta nei contenziosi familiari.

Dal colloquio clinico a quello peritale: il cuore del programma

Il programma del webinar è costruito attorno a un passaggio che molti psicologi sottovalutano: la differenza tra il colloquio clinico e il colloquio peritale. Nel primo si lavora per il benessere del paziente, nel secondo si raccolgono elementi da riferire al giudice, con una posizione e una responsabilità del tutto diverse. Confondere i due piani è tra gli errori più comuni di chi si avvicina alla CTU senza una formazione specifica, e può compromettere la solidità di una relazione tecnica.

Gli argomenti trattati includono le fasi della CTU nel processo civile, la stesura della relazione finale e i casi di nullità, aspetti formali che il clinico non incontra nel lavoro quotidiano. Una parte rilevante è dedicata alla valutazione delle capacità genitoriali e alle funzioni genitoriali, temi centrali nei procedimenti di famiglia. Chi segue il webinar esce con strumenti concreti per impostare un colloquio peritale tecnicamente corretto e deontologicamente fondato.

Perché formarsi prima di accettare il primo incarico

La CTU non si improvvisa. Il giudice affida al consulente un compito che incide su decisioni delicate, e la qualità della relazione tecnica può essere oggetto di contestazione da parte degli avvocati e dei consulenti di parte. Un errore metodologico non si traduce solo in una valutazione debole, ma può compromettere la reputazione professionale e la possibilità di ricevere nuovi incarichi.

Per chi già lavora con minori e famiglie, come chi opera nei servizi o nella giustizia minorile, il webinar offre un aggiornamento mirato che consolida competenze già presenti. Per chi invece sta valutando di entrare nell’ambito peritale, rappresenta un punto di partenza a costo zero per capire se questa strada è adatta alla propria impostazione professionale, prima di investire in percorsi di specializzazione più lunghi.

Come partecipare

L’iscrizione avviene tramite l’area riservata del portale dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna, con accesso tramite SPID o CIE. La partecipazione è gratuita e i posti sono limitati a 500, quindi conviene registrarsi con anticipo: le iscrizioni chiudono martedì 13 ottobre alle 11:00. Il collegamento si svolge in FAD sincrona, il che elimina i costi di trasferta e rende l’appuntamento accessibile da qualsiasi provincia.

Per uno psicologo in regime forfettario che vuole ampliare la propria attività, un pomeriggio di formazione gratuita su un tema ad alta richiesta come la CTU in famiglia e minori è un’opportunità concreta. Vale la pena segnare la data in agenda, verificare i requisiti di iscrizione all’Ordine e preparare le proprie domande sul colloquio peritale, così da trasformare tre ore di webinar in competenze spendibili fin dal prossimo incarico.